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12 / 07 / 2015

Le nuove regole funzionano

A un anno dall'introduzione, il nuovo regolamento Agcom ha ridimensionato la pirateria

Il presidente di Agcom Angelo Marcello Cordani ha presentato, a margine della relazione annuale dell’otto luglio scorso, il primo resoconto sulla questione pirateria dall’introduzione, il 31 marzo 2014, del nuovo regolamento. I risultati – a quanto pare – sono di tutto rispetto: 283 istanze di rimozione di contenuti protetti dal diritto d’autore e 165 procedimenti di cui 162 già conclusi. «A distanza di un anno – ha dichiarato Cardani – è possibile tracciare un bilancio positivo del regolamento, dando conto delle linee di tendenza più evidenti».
Sembra, tra le altre cose, che gli ordini di inibizione (il 37 per cento dei procedimenti conclusi) riguardino esclusivamente siti stranieri dediti alla pirateria digitale. Ma il dato positivo – sottolinea poi il presidente Agcom – è dato dagli effetti che ne derivano: l’esclusione dal mercato illegale di una enorme massa di opere digitali dovuta al fatto che ognuno di questi siti diffondesse un elevato numero di contenuti pirata.
«La promozione del consumo legale – dichiara ancora Cardani – costituisce un punto qualificante della regolamentazione dell’Agcom, unitamente all’educazione ad un uso corretto e consapevole della Rete. Sono obiettivi che vengono attivamente promossi anche grazie all’azione del Comitato istituito presso l’Autorità a cui partecipano tutte le istituzioni e gli stakeholders del settore».
Quando, nel dicembre 2013, il regolamento fu approvato, le polemiche e i distinguo si fecero sentire forte. E non mancarono le preoccupazioni di chi, dalla diffusione di contenuti nel web, ricava utili o consenso politico. Ma ad oggi, complice forse la rivoluzione dei consumi in streaming, la tutela di chi le opere le crea sembra acquisire un ruolo sempre più importante nel dibattito pubblico e nella legislazione.

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Website by Filippo Vezzali